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Javier Gutierrez e la “passarella spagnola: moda Vs. design”

il 1 Novembre a San Pietroburgo era tenuto un incontro con Javier Gutierrez “La passarella spagnola: moda Vs. design”.

Un giovane carino ragazzo che parla della moda… un sogno? no! è Javier Gutierrez!

Un vero vero madrileño, alle suoi 25 anni sulle spalle ha 10 anni di lavoro nella moda. Iniziato la sua cariera come assistente di fotografo, ora Javier lavora nell’azienda “Prensademoda“, che si occupa di rappresentazione dei marchi, relazioni con la stampa e loro immenso nella vita quotidiana nel senso globale. Javier combina questo lavoro con le ricerchescientifiche, collabora con alcune reviste. 
Durante l’incontro ha parlato delle particolarità della moda in Spagna, di come le aziende entrano nella nostra vita e quali mezzi utilizzano per questo.

In qualsiasi guardaroba per forza ci si trova qualche capo della Zara, Bershka ecc. Ed ecco la moda spagnola, per essere precisi, il gigante dell’industria – Inditex.
Inditex contiene diversi marchi, ogniuno di quali hanno le loro caratteristiche e il consumatore: Bershka – per i giovani sportivi, Stradivarius – per chi si sente un po piu romantico, Massimo Dutti – per che cerca l’eleganza e la semplicità delle forme, UTERQUE – per chi vuolespendere un po di più. 

“Il fenomeno della Zara” (chiamiamo cosi tutti i marchi insieme per capire il caso) consiste in
1) strategia dell’azienda. il obiettivo è vendere e non creare. le collezioni si rinnoovano tutto il tempo
2) velocità della produzione. il lead time (cioe il tempo che ci passa dall’idea alla presenza del capo al negozio) è molto breve, fino a 10 giorni, respetto alle grandi griffe che ci mettono 6 mesi.
3) direzione diretta. Tutti i negozi sono Direct Operating Stores, cioe sono diritti direttamenta dall’azienda, niente franchasing, e questo permette di avere il controllo totale sul servizio offerto e la qualità delle vendite. Oggi la ZARA è presenta in piu di 47 paesi.

La “Zara & Co” non si preocupa molto del design proprio, puntano sull’utilizzo dei trend, che li permettono di vendere bene e non sentire la crisi. Pure tra i marci stessi si puo trovare sommiglianze – hai trovato un vestito a pizzo alla Zara, magari trovi uno che lo assomigli pero che sia un po più corto a Bershka!

Dall’altra parte ci sono quelli brand spagnoli,con le figure importanti di stilisti e le loro strorie.
Agata Ruiz de la Prada, Custo Barcelona, quelli di lusso come Loewe e Balenciaga (perche lo stilista era spagnolo). Si, realizzano le sue proposte per la moda, fanno sfilati, ma per loro la vita nel tempo di crisi è molto piu complicata e devono inventare nuovi modi di comunicazione per rimanere nella scena della moda.

Della sua presenza a San Pietroburgo Javier ha notato che le persone si vestono molto di scuro (ovviamente con il temo che abbiamo a novembre mica ci si mette tutto bianco) e le donne amano indossare tacchi. Speriamo che a Javier abbia piaciuta la sua permanenza e speriamo di rivederlo di nuovo!

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